Tutti i tipi di costruzioni Lego, con spiegazioni, istruzioni e foto

Lego sono tra i giocattoli più amati da bambini e adolescenti di tutto il mondo. Questi simpatici mattoncini prodotti dalla nota azienda danese hanno conquistato in questi anni tantissimi cuori. Anche tra gli adulti, infatti, assemblare i Lego è un hobby molto diffuso. D’altronde, si tratta di un gioco che fornisce grandi stimoli di crescita personale e diviene dunque una fonte unica di ispirazione, creatività e divertimento. Ad annunciarlo è il nome stesso, dal danese leg godt (“gioca bene”), che rivela come questi giocattoli siano sorprendentemente educativi per ogni target di pubblico. Inoltre, essendo oggi costruiti in bioblastica, i mattoncini non possono essere in alcun modo nocivi per la salute dei bambini.

L’azienda nasce a Billund nel 1916 come una piccola falegnameria a conduzione familiare. Soltanto 1932 il creatore Ole Kirk Christiansen iniziò a produrre giocattoli e, due anni dopo, diede loro il nome di Lego. Inizialmente i mattoncini di plastica non ebbero molto successo, ma con il trascorrere del tempo essi vennero sempre più migliorati ed iniziarono a diffondersi in tutto il mondo, tanto che negli anni Ottanta proprio a Billund si svolse il primo campionato mondiale di costruttori Lego. In questi decenni sono stati prodotti miliardi e miliardi di mattoncini diversi. Le tipologie di prodotto attualmente in commercio, seppure seguano i medesimi presupposti aziendali, sono molto diverse tra loro e adatte ad ogni genere di esigenza.

Le varie tipologie di Lego per fascia di età

Per scegliere quali Lego acquistare possono essere seguiti diversi criteri. Intanto, è da tenere in considerazione il fatto che esistono kit per ogni fascia di età. I giocattoli per i bambini più piccoli ad esempio saranno meno complessi, con un minore numero di pezzi e di dimensione elevata in modo da non potere essere ingeriti. Queste tipologie di mattoncini, inoltre, saranno i più adatti ad accompagnare i piccoli consumatori nella graduale crescita del loro ingegno. I LEGO Duplo, dunque, sono tra quelli consigliati per la fascia di età compresa da 1 a 2 anni. Per i costruttori tra i 3 e i 5 anni esistono set più dettagliati, ma comunque facili da costruire e in grado di stimolare la creatività, come i nuovi LEGO Education. Queste due fasce di prodotti solitamente hanno un numero di pezzi inferiore a cento.

I bambini tra i 6 e gli 8 anni inizieranno invece a viaggiare nel mondo della fantasia con i propri personaggi preferiti. È per questo che le linee maggiormente apprezzate da questo genere di pubblico sono LEGO Disney, LEGO Toy Story, LEGO Frozen, LEGO Spider-Man o LEGO Friends. La lista è dunque variegata. Lo stesso vale per la fascia di età tra i 9 e gli 11 anni. I mattoncini, in questo caso, sono più piccoli e numerosi, per cui richiedono più pazienza, ma sono anche più gratificanti e offrono maggiori opportunità di gioco e ricostruzione. I più ricercati sono, in particolare, i LEGO City e i LEGO Ninjago. Il numero di pezzi può addirittura superare cinquecento.

Per i consumatori di più di 12 anni esistono set che sono veri e propri grattacapi che permettono di acquisire maggiore fiducia in se stessi e grande orgoglio. Tra questi, ci sono LEGO Creator Expert e LEGO Architecture, che arrivano ad avere persino mille pezzi. Adolescenti e non solo ne andranno matti. Lego ha infatti promosso anche diversi set per adulti. Uno di questi, chiamato LEGO Serious Play, prevede un numero di giocatori superiore a uno ed è stato pensato per essere utilizzato come passatempo nei momenti di buco a lavoro. Esso, infatti, approfondisce il processo di riflessione e supporta un dialogo efficace per i membri di gruppi come quelli aziendali.

Le varie tipologie di Lego per tema

Oltre all’età, un importante criterio per l’acquisto sono gli interessi del bambino. Se vogliamo che i piccoli siano felici, infatti, dovremo scegliere un tema legato ai suoi interessi. Le alternative sono veramente tantissime: l’azienda danese mette in commercio regolarmente edizioni speciali a tema. Dai cartoni animati, come nel caso di LEGO Minions o LEGO Toy Story, fino ai film più noti, come LEGO Harry Potter, LEGO Star Wars e LEGO Marvel. Per non dimenticare le serie tv, come nel caso di LEGO Stranger Things, che riproduce coi mattoncini il mondo del sottosopra e i suoi personaggi.

Se, invece, il nostro appassionato di costruzioni ha già le idee chiare in merito a quale mestiere svolgerà da grande, potremo optare per alternative come LEGO Art, nel caso in cui abbia aspirazioni da artista, o LEGO Architecture, nel caso in cui intenda diventare un architetto. Giocando con LEGO Art egli darà vita a vere e proprie riproduzioni di quadri ben noti: dalla pop art di Andy Wharol alle raffigurazioni dei Beatles. Divertendosi con LEGO Architecture, invece, creerà immense città con gli edifici più famosi dell’architettura mondiale. Nel caso in cui, infine, dovessimo regalare un set ad un bambino di cui conosciamo poco gli interessi, LEGO Classic può essere la soluzione a tutti i problemi. I kit di questa categoria, infatti, contengono idee per tutti i gusti.

Lego: un hobby da collezione

Assemblare i mattoncini Lego non è soltanto un passatempo. Molti appassionati in questi decenni hanno scelto di collezionare i set più prestigiosi messi in commercio dall’azienda danese, in relazione ad un tema specifico o ad un particolare genere. La selezione dell’azienda in merito alla produzione cambia periodicamente e dunque spesso alcuni oggetti non vengono più riprodotti. Esiste, dunque, una lunga lista di edizioni limitate o di kit da tempo fuori produzione. Questi non sono più disponibili nei Lego store e vengono ricercati dagli appassionati presso altri rivenditori o nel mercato dell’usato. Ricorda, comunque, che questi prodotti non vengono venduti direttamente dall’azienda, per cui il LEGO Group non è responsabile del loro contenuto e gli articoli potrebbero essere nuovi o di seconda mano.

Se, invece, al tuo set manca un pezzo non disperare. Molto spesso, infatti, può accadere di perdere un mattoncino e accorgersene soltanto di fronte alla delusione dettata dalla mancanza dell’ultimo tassello riscontrata al termine dell’opera. È per questa ragione che Lego tramite la sezione Pick a Brick ti aiuta a trovare i mattoncini e le minifigure che ti servono per completare il lavoro. I pezzi mancanti sono acquistabili a prezzi davvero irrisori. In caso di difetti di fabbrica l’invio del mattoncino è persino gratuito.

Per i più appassionati Lego produce anche gadget di diverse tipologie. Dai portaoggetti ai gioielli, fino agli oggetti di cancellerie e a quelli per decorare la casa. La linea LEGO Dots racchiude, ad esempio, tutti gli accessori che possono essere utili ai bambini appassionati di attività artistiche e manuali per colorare il proprio mondo.

Come si usano i Lego? Consigli pratici e istruzioni

I Lego vengono solitamente venduti con i libretti di istruzioni. I manuali dei set, inoltre, sono disponibili online. Per alcuni particolari kit sono persino messe a disposizione istruzioni digitali interattive. Scansionando il codice QR all’interno del set sarà possibile accedere alla sezione adatta e costruire il modello passo passo ruotando e ingrandendo la versione 3D sullo schermo.

Esistono, tuttavia, anche set, come quelli appartenenti alla categoria dei LEGO Duplo, in cui non è disponibile il libretto di istruzioni. Si tratta di quei prodotti dedicati ai consumatori li, in quanto questi ultimi non riuscirebbero a leggere da sé le linee guida. È dunque meglio lasciargli scoprire in libertà il mondo delle costruzioni. La confezione, dunque, mostra semplicemente una serie di immagini che danno un’indicazione approssimativa di tutte le figure e le costruzioni realizzabili con quel genere di set. Ciò permetterà ai bambini di sviluppare la propria creatività e le capacità di calcolo, nonché di migliorare il livello di concentrazione in totale autonomia.

Un consiglio utile per coloro che si apprestano a regalare ai propri bambini in fase di crescita un set Lego è quello di assisterli nel gioco. Ciò non significa togliere ai piccoli consumatori lo spirito di scoperta e la libertà di movimento. Piuttosto, serve a guidarli, tenendoli per mano, in un nuovo mondo creativo. È bene ricordare che ognuno ha tempi e modi di apprendimento strettamente personali ed è necessario dargli autonomia nella risoluzione dei problemi. Viceversa, il rischio è che il bambino possa stressarsi. Se il gioco sarà messo in atto nel modo corretto, invece, i piccoli svilupperanno col tempo il senso della cooperazione e del lavoro di squadra e, quando si troveranno a condividere il momento di divertimento con i loro coetanei, saranno più pronti a condividere le loro esperienze e capacità. Un insegnamento di questo genere può essere utile anche agli adulti, soprattutto negli ambienti di lavoro.

Nata nel 1998 a Palermo, laureata in Scienze delle comunicazioni per i media e le istituzioni con il massimo dei voti. La scrittura è sempre stata la mia più grande passione. Appassionata di giochi di società e costruzioni.

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